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Migliorare l’efficienza nei processi chimici grazie a dispositivi mobili antideflagranti

Il settore della lavorazione chimica sta attraversando una trasformazione digitale su vasta scala. L’efficienza operativa, la manutenzione predittiva e il rigoroso rispetto delle norme di sicurezza dipendono ormai in larga misura dalla disponibilità di dati in tempo reale per i tecnici sul campo.

Tuttavia, portare uno smartphone o un tablet standard all’interno di uno stabilimento chimico è estremamente pericoloso. La presenza costante di vapori altamente infiammabili, polveri combustibili e nebbie altamente corrosive crea un ambiente in cui un singolo guasto elettrico può provocare un’esplosione catastrofica.

Noi di Atexxo Manufacturing siamo specializzati nel colmare questa lacuna. Dotando gli operatori sul campo di dispositivi mobili certificati ATEX e a sicurezza intrinseca, gli impianti chimici possono modernizzare completamente i propri flussi di lavoro senza compromettere la sicurezza. Di seguito vi proponiamo un’analisi approfondita dei requisiti hardware e dei processi digitali che essi rendono possibili.

La dura realtà degli ambienti chimici

Prima che un dispositivo mobile possa essere utilizzato per migliorare un flusso di lavoro, deve essere in grado di resistere all’ambiente in cui opera. Gli impianti chimici rappresentano un ambiente particolarmente ostile per l’elettronica di consumo. Non si tratta solo di evitare esplosioni, ma anche di prevenire un rapido degrado dei materiali.

Classificazioni di sicurezza ATEX e concetti di protezione

Per poter operare legalmente in aree in cui potrebbero essere presenti gas o polveri infiammabili durante il normale funzionamento, i dispositivi mobili devono essere in possesso di una certificazione ATEX o IECEx Zona 1 (o Zona 21 per le polveri).

I produttori raggiungono tale obiettivo attraverso due metodi di protezione principali:

  • A sicurezza intrinseca (Ex i): i circuiti interni sono modificati in modo da limitare l’energia elettrica e il calore a livelli ben al di sotto della soglia di accensione dei gas circostanti, anche in caso di guasto del dispositivo.
  • A prova di esplosione (Ex d): il dispositivo è racchiuso in un involucro resistente, progettato per contenere eventuali esplosioni interne, impedendo che fiamme o gas caldi fuoriescano e incendino l’atmosfera esterna.

Lotta contro il degrado da corrosione

La certificazione di sicurezza garantisce l’accesso, ma è la resistenza dei materiali a assicurarne la longevità. I vapori chimici corrodono i dispositivi elettronici di consumo standard nel giro di poche settimane. Ad esempio, l’idrogeno solforato (H₂S) corrode i contatti in rame già a livelli dell’ordine di poche parti per miliardo, mentre i vapori di ammoniaca e cloro causano un grave degrado dei pin interni.

Per garantire la sopravvivenza del dispositivo, l’involucro protettivo deve essere realizzato con materiali di grado chimico — quali PVDF, PEEK, acciaio inossidabile 316L e policarbonato ad alta resistenza agli urti — tutti dotati di una rigorosa tenuta IP68 per impedire l’ingresso di nebbie corrosive.

Trasformare l’esecuzione sul campo con flussi di lavoro interconnessi

Una volta che una struttura ha implementato l’hardware conforme, il ritorno sull’investimento operativo è immediato. I sistemi cartacei vengono sostituiti da processi digitali dinamici e in tempo reale.

Rivoluzionare l’autorizzazione al lavoro (e-PTW)

I permessi cartacei sono statici e altamente soggetti a errori umani. Un sistema e-PTW accessibile da dispositivi mobili è invece dinamico. Se un tecnico tenta di avviare una procedura di autorizzazione per lavori a caldo troppo vicino a un accesso in corso a uno spazio confinato, il sistema digitale riconosce immediatamente il conflitto spaziale e blocca l’approvazione.

Inoltre, qualora un rilevatore di gas fisso rilevi una perdita, il sistema e-PTW è in grado di revocare immediatamente tutte le autorizzazioni attive nell’area e di inviare avvisi di evacuazione direttamente agli smartphone dei tecnici. I supervisori possono inoltre approvare le autorizzazioni da remoto sulla base di foto in tempo reale, corredate di data e ora, delle valvole isolate, eliminando così le lungaggini amministrative.

Giri di ispezione dinamici

I blocchi per appunti manuali vengono sostituiti da tag NFC e codici a barre applicati alle risorse fisiche. Un tecnico scansiona il tag con il proprio dispositivo certificato, verificando la propria presenza e visualizzando una lista di controllo dinamica. Poiché il dispositivo è essenzialmente un computer portatile, i tecnici possono collegare strumenti diagnostici esterni — come sonde di vibrazione USB-C o termocamere Bluetooth — trasformando i giri di ispezione standard in interventi di manutenzione predittiva.

Accesso immediato ai dati di sicurezza

In caso di fuoriuscita o esposizione a sostanze chimiche, recarsi di corsa in una sala di controllo per sfogliare un voluminoso raccoglitore di schede di sicurezza (SDS) comporta uno spreco di minuti preziosi. Con uno smartphone connesso, un operatore può semplicemente scansionare l’etichetta del Sistema Globale Armonizzato (GHS) di un contenitore per richiamare istantaneamente la scheda di sicurezza (SDS) corretta, composta da 16 sezioni, visualizzando immediatamente i protocolli fondamentali di primo soccorso e di contenimento.

Colmare il divario di competenze con la realtà aumentata

Con il pensionamento di una generazione di ingegneri di grande esperienza, gli impianti chimici stanno utilizzando dispositivi mobili per acquisire e trasferire il sapere istituzionale.

Quando un tecnico alle prime armi si trova di fronte a un guasto complesso a una pompa, non deve più attendere giorni l’arrivo di uno specialista esterno al sito. Utilizzando il proprio smartphone certificato ATEX, può trasmettere in streaming un video in diretta ad alta definizione direttamente a un esperto che si trova in qualsiasi parte del mondo. Grazie a un software di realtà aumentata (AR), tale esperto remoto può tracciare frecce digitali, cerchiare valvole specifiche e sovrapporre istruzioni passo dopo passo direttamente sul feed live della telecamera del tecnico.

Il vantaggio dei dispositivi intelligenti aziendali convertiti

Sebbene le radio tradizionali, pesanti e di proprietà esclusiva, e le telecamere industriali siano conformi alle norme ATEX, offrono un’esperienza utente pessima. Ecco perché gli impianti chimici stanno passando all’utilizzo di dispositivi aziendali adattati a tale scopo.

Integrando smartphone di punta — come l’iPhone 17 Pro Max— in involucri certificati a prova di esplosione, Atexxo offre il meglio di entrambi i mondi. I tecnici dispongono delle fotocamere ad alta risoluzione necessarie per le annotazioni in realtà aumentata, della potenza di elaborazione per eseguire senza intoppi applicazioni aziendali complesse come SAP o IBM Maximo e di un’interfaccia iOS che già sanno utilizzare.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra apparecchiature a sicurezza intrinseca (ex i) e antideflagranti (ex d)?

Le apparecchiature a sicurezza intrinseca sono progettate per limitare l’energia elettrica interna e il calore superficiale, in modo tale che non possano fisicamente innescare gas infiammabili, anche in caso di cortocircuito del dispositivo. Le apparecchiature antideflagranti utilizzano un involucro pesante e specializzato, costruito per contenere un’esplosione interna, impedendo che eventuali fiamme fuoriescano nell’atmosfera pericolosa dell’impianto.

In che modo i vapori chimici, come l’ammoniaca, influiscono sugli smartphone standard?

I composti presenti nell’aria, quali l’ammoniaca, il cloro e l’idrogeno solforato, sono incredibilmente aggressivi. Essi corrodono rapidamente l’argento, il rame e i connettori elettrici esposti presenti nei dispositivi elettronici di consumo. Gli involucri industriali prevengono questo fenomeno utilizzando materiali resistenti agli agenti chimici, quali il PVDF e l’acciaio inossidabile 316L, supportati da una rigorosa tenuta IP68.

È possibile utilizzare legalmente un iPhone in un impianto chimico classificato come zona ATEX 1?

Sì, ma solo se l’iPhone è alloggiato in modo permanente all’interno di un involucro certificato a prova di esplosione, in possesso di una certificazione ATEX o IECEx Zona 1 valida per il gruppo di gas e la classe di temperatura specifici della vostra struttura. L’uso di un iPhone senza involucro è severamente vietato e altamente pericoloso nelle zone classificate.

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