Le aspettative nei confronti della tecnologia mobile industriale sono cambiate radicalmente. Qualche anno fa, un dispositivo certificato doveva semplicemente consentire di effettuare chiamate telefoniche e resistere a una caduta su una piattaforma di cemento. Oggi, quello stesso dispositivo funge da computer periferico per applicazioni mission-critical. I tecnici sul campo si affidano ai propri dispositivi portatili per elaborare intelligenza artificiale localizzata, mappare spazi fisici in 3D e trasmettere in streaming schemi di realtà aumentata in tempo reale.
Per i responsabili delle operazioni, dell’IT e della sicurezza, l’acquisto dell’hardware adeguato per le aree a rischio è un delicato equilibrio. È necessario garantire il rispetto assoluto delle normative in materia di protezione contro le esplosioni senza però ostacolare il lavoro del personale con tecnologie obsolete e poco performanti.
Noi di Atexxo Manufacturing riteniamo che non debba esserci alcun compromesso tra conformità e prestazioni. Progettando custodie certificate antideflagranti per gli smartphone più avanzati al mondo, offriamo un’alternativa moderna ai tradizionali dispositivi industriali. Se quest’anno avete in programma di rinnovare il vostro parco dispositivi mobili, ecco i fattori essenziali che dovrebbero guidare la vostra strategia di approvvigionamento.
Definizione dei requisiti minimi di conformità
Prima di implementare anche un solo dispositivo, i team addetti agli acquisti devono assicurarsi che l’hardware sia perfettamente in linea con le condizioni chimiche e ambientali del sito. Il panorama del settore energetico industriale sta cambiando e le vostre certificazioni di sicurezza devono stare al passo con questi cambiamenti.
- Standardizzazione sulla Zona 1: sebbene molte strutture presentino un mix di aree di Zona 1 e Zona 2, standardizzare la propria flotta di veicoli mobili sulla Zona 1 (e sulla Zona 21 per la polvere) rappresenta la scelta operativa più oculata. Ciò consente al personale di muoversi liberamente in tutto lo stabilimento senza doversi preoccupare di oltrepassare un confine di sicurezza invisibile.
- Il fattore idrogeno e il gruppo di gas IIC: con la rapida espansione globale dell’economia dell’idrogeno, l’esposizione a gas altamente volatili sta diventando sempre più comune. I dispositivi classificati per il gruppo di gas IIC sono progettati per le atmosfere più facilmente infiammabili (come l’idrogeno e l’acetilene). Poiché le classificazioni IIC sono pienamente retrocompatibili con i gruppi di pericolo inferiori (IIA e IIB), l’adozione dello standard IIC garantisce una protezione universale dell’intero parco macchine.
- Limiti termici: l’elaborazione di applicazioni aziendali complesse genera calore. Si assicuri che i Suoi dispositivi appartengano alla classe di temperatura T4, il che significa che la loro superficie esterna non supererà mai i 135 °C, mantenendosi in modo sicuro al di sotto del punto di infiammabilità della maggior parte dei vapori industriali.
Prestazioni hardware elevate e senza compromessi
I dispositivi portatili tradizionali definiti «a sicurezza intrinseca» raggiungono i propri livelli di sicurezza limitando fortemente la potenza della batteria interna e la capacità di elaborazione. Di conseguenza, sono spesso in ritardo di anni rispetto alla tecnologia di consumo. Nel 2026, tali compromessi non saranno più accettabili.
Nel valutare i nuovi dispositivi, i Suoi team sul campo necessitano di funzionalità specifiche e di alto livello per eseguire i moderni flussi di lavoro digitali:
- Ottica di nuova generazione e mappatura spaziale: le fotocamere di base a bassa risoluzione sono inutili per la diagnostica a distanza da parte di esperti. I tecnici necessitano di sensori da 48 megapixel con stabilizzazione ottica dell’immagine per documentare le microfratture, nonché di scanner LiDAR integrati per acquisire istantaneamente modelli 3D delle infrastrutture dell’impianto.
- Predisposizione all’Edge AI: i moderni flussi di lavoro industriali si basano sull’elaborazione locale dei dati. La presenza di un’unità di elaborazione neurale (NPU) dedicata e di una notevole quantità di RAM (8 GB o più) consente agli operatori di eseguire modelli di visione artificiale e procedure di intelligenza artificiale offline anche in cavità sotterranee profonde dove il 5G e il Wi-Fi non riescono a penetrare.
- Leggibilità alla luce del sole: i tecnici non possono permettersi di strizzare gli occhi davanti a schermi sbiaditi mentre consultano schemi complessi. I dispositivi devono essere dotati di display ultraluminosi e antiriflesso.
Affrontare la gestione termica e l’ergonomia sul campo
L’hardware industriale deve essere robusto, ma se risulta scomodo da utilizzare, introduce rischi per la sicurezza del tutto nuovi sul campo.
Una delle principali sfide poste dai moderni processori ad alte prestazioni è la dissipazione del calore. I tradizionali involucri per impieghi gravosi possono intrappolare il calore interno, costringendo il dispositivo a ridurre le prestazioni e a consumare rapidamente la batteria. Atexxo affronta questo problema integrando dissipatori termici passivi nei propri involucri antideflagranti, che allontanano il calore dal nucleo per garantire prestazioni costanti anche sotto il sole.
Inoltre, i team addetti agli acquisti devono prestare particolare attenzione alla protezione contro la penetrazione. Sebbene la massima impermeabilità (IP68) possa sembrare l’ideale, guarnizioni eccessivamente rigide possono attutire notevolmente l’audio del microfono e intrappolare il calore. Un grado di protezione bilanciato, compreso tra IP65 e IP68, combinato con pulsanti fisici tattili azionabili anche indossando guanti protettivi spessi, crea lo strumento ergonomico ideale.
Il vero impatto finanziario degli ecosistemi IT
Nel valutare il nuovo hardware mobile, il prezzo di acquisto iniziale rappresenta solo una frazione del costo totale. Il dispendio finanziario nascosto deriva solitamente da una gestione IT frammentata.
I dispositivi industriali dedicati funzionano spesso con versioni di Android poco intuitive e proprietarie. Questi sistemi di nicchia creano compartimenti stagni in termini di sicurezza, presentano notevoli ritardi nell’applicazione delle patch software e, in genere, raggiungono la fine del ciclo di vita entro due o tre anni.
Utilizzando le custodie Atexxo per proteggere i dispositivi di punta di Apple, le aziende accedono direttamente all’ecosistema iOS. Ciò garantisce un’integrazione nativa e automatica con le piattaforme aziendali di gestione dei dispositivi mobili (MDM) quali Jamf o Microsoft Intune. Ma soprattutto, Apple supporta il proprio hardware con aggiornamenti di sicurezza diretti per un periodo compreso tra i sei e gli otto anni. Ciò prolunga notevolmente il ciclo di vita del Suo investimento di capitale ed elimina completamente le ripide curve di apprendimento associate a interfacce industriali poco familiari.
Domande frequenti
Perché dovremmo convertire i telefoni di uso comune anziché acquistare telefoni industriali dedicati?
Gli smartphone industriali di vecchia generazione sono spesso dotati di processori obsoleti, fotocamere di qualità inferiore e software poco reattivo, al fine di rispettare i limiti energetici. Inserendo un dispositivo di fascia alta — come l’iPhone 17 Pro Max— all’interno di un involucro antideflagrante Atexxo, è possibile mantenere velocità di elaborazione all’avanguardia, funzionalità LiDAR e supporto a lungo termine per il software aziendale, il tutto nel pieno rispetto delle normative ATEX e IECEx.
Perché la conformità al gruppo di rischio IIC sta assumendo un’importanza così rilevante?
Il gruppo di gas IIC rappresenta la classificazione più rigorosa in materia di rischi legati ai gas ed è richiesta per sostanze estremamente volatili come l’idrogeno. Poiché il settore energetico si sta orientando verso l’idrogeno e i biocarburanti complessi, l’adozione di apparecchiature conformi alla classificazione IIC garantisce che la Sua flotta sia pronta ad affrontare gli ambienti più delicati, pur rimanendo perfettamente sicura per le aree petrolchimiche standard.
Questi dispositivi sono in grado di utilizzare l’intelligenza artificiale senza una connessione a Internet?
Sì, a condizione che si scelga l’hardware adeguato. Utilizzando smartphone di fascia alta dotati di motori neurali avanzati e di una RAM elevata, gli operatori sul campo possono eseguire modelli di intelligenza artificiale localizzati direttamente sul dispositivo. Ciò consente loro di elaborare ispezioni visive e consultare le procedure di sicurezza in tempo reale, anche nelle aree più remote di una struttura dove la copertura di rete è inesistente.